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	<title>Rossella Grenci's Blog</title>
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		<title>Rossella Grenci's Blog</title>
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		<title>IL POTERE DELLA CONSAPEVOLEZZA</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 12:36:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rossellagrenci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia quotidiana]]></category>

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		<description><![CDATA[
 Gran parte del cosiddetto ‘male’ che avviene nella vita delle persone è dovuto all’inconsapevolezza. Si crea da solo, o, meglio, è creato dall’io. Talvolta io chiamo queste cose “dramma”. Quando siamo pienamente consapevoli, il dramma non entra più nella nostra vita. Vorrei rammentare brevemente come opera l’io e come crea il dramma.
L’io è la [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rossellagrenci.wordpress.com&blog=7446429&post=4288&subd=rossellagrenci&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><a href="http://rossellagrenci.files.wordpress.com/2009/12/1140300.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4289" title="1140300" src="http://rossellagrenci.files.wordpress.com/2009/12/1140300.jpg?w=400&#038;h=400" alt="" width="400" height="400" /></a></p>
<div><span style="font-family:arial;font-size:130%;"> Gran parte del cosiddetto ‘male’ che avviene nella vita delle persone è dovuto all’inconsapevolezza. Si crea da solo, o, meglio, è creato dall’<strong>io</strong>. Talvolta io chiamo queste cose “dramma”. Quando siamo pienamente consapevoli, il dramma non entra più nella nostra vita. Vorrei rammentare brevemente come opera l’io e come crea il dramma.</p>
<p>L’io è la mente non osservata che gestisce la nostra vita quando non siamo presenti come consapevolezza testimone, come osservatori. L’io si percepisce come frammento separato in un universo ostile, senza alcuna connessione interiore con ogni altro essere, circondato da altri io che considera potenziali minacce o che cercherà di usare per i propri fini. Gli schemi fondamentali dell’io sono creati per combattere la sua radicata paura e il suo senso di mancanza. Si tratta di resistenza, dominio, potere, avidità, difesa, attacco. Alcune delle strategie dell’io sono estremamente abili, eppure non risolvono mai alcuno dei suoi problemi, semplicemente perché l’io stesso è il problema.</p>
<p><span id="more-4288"></span></p>
<p>Quando gli io si riuniscono insieme, che si tratti di rapporti personali o di organizzazioni o istituzioni, prima o poi accade il “male”: un dramma di qualche genere, sotto forma di conflitti, problemi, lotte di potere, violenza emotiva o fisica, eccetera. Fra questi vi sono mali collettivi come guerre, genocidi e sfruttamenti, tutti dovuti all’inconsapevolezza accumulata. Inoltre molti tipi di malattie sono causati dalla resistenza continua dell’io, che crea restrizioni e blocchi nel flusso di energia attraverso il corpo. Quando ci ricolleghiamo all’Essere e non siamo più gestiti dalla nostra mente, smettiamo di creare queste cose. Non creiamo e non partecipiamo più al dramma.</p>
<p>Quando due o più io si uniscono insieme, ne consegue un dramma di qualche genere. Ma anche chi vive completamente solo crea il proprio dramma. Quando noi ci sentiamo dispiaciuti per noi stessi, questo è dramma. Quando ci sentiamo in colpa o in ansia, questo è dramma. Quando lasciamo che il passato o il futuro oscurino il presente, creiamo il tempo, il tempo psicologico, la sostanza di cui è fatto il dramma. Quando non onoriamo il momento presente consentendogli di essere, creiamo il dramma.</p>
<p>Quasi tutti sono innamorati del proprio dramma di vita particolare. La loro storia è la loro identità. L’io gestisce la loro vita. Vi hanno investito l’intero loro senso del sé. Perfino la loro ricerca (di solito infruttuosa) di una risposta, di una soluzione, o di una guarigione ne diventa parte. Ciò che temono e a cui resistono di più è la fine del loro dramma. Fintanto che SONO la loro mente, ciò che temono e a cui resistono di più è il loro risveglio.</p>
<p>Quando viviamo in completa accettazione di ciò che esiste, questa è la fine di ogni dramma della nostra vita. Nessuno può nemmeno litigare con noi, per quanto ci provi. Non possiamo litigare con una persona pienamente consapevole. Il litigio implica l’identificazione con la mente e una posizione mentale, nonché resistenza e reazione alla posizione dell’altra persona. Il risultato è che le opposte polarità si forniscono energia reciprocamente. Questa è la meccanica dell’inconsapevolezza. Possiamo ancora esprimere la nostra opinione chiaramente e fermamente, ma non vi sarà dietro nessuna forza reattiva, nessuna difesa e nessun attacco. Allora non si trasformerà in dramma. Quando siamo pienamente consapevoli, smettiamo di essere in conflitto. “Nessuno che sia in unione con se stesso può nemmeno concepire un conflitto”: questo si riferisce non soltanto al conflitto con altre persone ma fondamentalmente al conflitto dentro di noi, che viene meno quando non vi è più alcuno scontro fra le esigenze e le aspettative della mente e ciò che esiste.<br />
<a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il_potere_di_adesso.php?pn=994">tratto da &#8220;Il potere di Adesso&#8221; di Eckhart Tolle<br />
</a></p>
<p></span></div>
Posted in Riflessioni Tagged: Libri, Psicologia quotidiana <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rossellagrenci.wordpress.com/4288/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rossellagrenci.wordpress.com/4288/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rossellagrenci.wordpress.com/4288/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rossellagrenci.wordpress.com/4288/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rossellagrenci.wordpress.com/4288/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rossellagrenci.wordpress.com/4288/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rossellagrenci.wordpress.com/4288/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rossellagrenci.wordpress.com/4288/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rossellagrenci.wordpress.com/4288/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rossellagrenci.wordpress.com/4288/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rossellagrenci.wordpress.com&blog=7446429&post=4288&subd=rossellagrenci&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>IL RICATTO MORALE</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 09:27:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rossellagrenci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia quotidiana]]></category>

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		<description><![CDATA[
 
Gli altri costituiscono una parte di enorme rilievo del nostro mondo; noi stessi siamo, per molti aspetti, il prodotto dell&#8217;ambiente sociale in cui viviamo.
Non per nulla già l&#8217;antica filosofia greca con Aristotele aveva riassunto queste idee affermando che l&#8217;uomo è, per sua natura, un animale sociale.


In effetti, se ci pensiamo, raramente amiamo star da soli; [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rossellagrenci.wordpress.com&blog=7446429&post=4281&subd=rossellagrenci&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><div>
<div><span style="font-family:arial;font-size:130%;"> </span></div>
<div><span style="font-family:arial;font-size:130%;">Gli altri costituiscono una parte di enorme rilievo del nostro mondo; noi stessi siamo, per molti aspetti, il prodotto dell&#8217;ambiente sociale in cui viviamo.<br />
Non per nulla già l&#8217;antica filosofia greca con Aristotele aveva riassunto queste idee affermando che l&#8217;uomo è, per sua natura, un animale sociale.</span></div>
<p><span style="font-family:arial;font-size:130%;"><a href="http://rossellagrenci.files.wordpress.com/2009/12/c65f01de4e807cabb2ab24557fb2a319.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4282" title="c65f01de4e807cabb2ab24557fb2a319" src="http://rossellagrenci.files.wordpress.com/2009/12/c65f01de4e807cabb2ab24557fb2a319.jpg?w=499&#038;h=378" alt="" width="499" height="378" /></a></p>
<p><span id="more-4281"></span><br />
In effetti, se ci pensiamo, raramente amiamo star da soli; in linea di massima sentiamo il bisogno di appartenere ad un gruppo all&#8217;interno del quale, a seconda del grado di intimità delle relazioni instaurate, ci è possibile dare e trovare comprensione e appoggio.<br />
Far parte di un gruppo significa potersi confrontare con gli altri, mettere in gioco le proprie capacità, vedersi attribuire un certo valore, avere la possibilità di esprimere le proprie potenzialità, e quindi poter crescere e realizzarsi.<br />
In questo senso instaurare soddisfacenti relazioni interpersonali contribuisce sicuramente al nostro benessere ed è quindi comprensibile che si cerchi di fare il possibile per mantenerle salde nel tempo.<br />
Tuttavia le relazioni interpersonali, seppur siano cariche di possibilità che ci fanno star bene, a volte sono accompagnate da ombre , cioè da aspetti non immediatamente riconoscibili, che condizionano il nostro agire, la nostra libertà, il nostro stato d&#8217;animo e in definitiva il nostro benessere; tra queste ombre è possibile includere quella che Susan Forward , definisce nei termini di ricatto morale .<br />
Il ricatto morale<br />
E&#8217; una potente forma di manipolazione in cui una persona a noi vicina minaccia, in modo diretto o indiretto, di punirci se non facciamo quello che vuole. In genere questo tipo di ricatto è messo in atto proprio dalle persone che ci sono più vicine e con le quali abbiano strette relazioni:<br />
possono essere genitori, coniugi, figli, amici, datori di lavoro, colleghi; in genere si tratta di persone alle quali teniamo e che vogliono ottenere da noi qualcosa che contrasta o non risponde appieno ai nostri sentimenti, progetti, aspettative.<br />
Nel suo libro Emotional Blackmail (letteralmente ricatto emozionale), Susan Forward sostiene che comunque venga espresso il ricatto, il messaggio sottostante è chiaro ed è: se non mi darai quello che voglio te la farò pagare . Si tratta sicuramente di un messaggio che intristisce la vita, in quanto sovente genera paura, senso di colpa, ansia e ci spinge a muoverci in una direzione che non è esattamente quella che vorremmo o quella più vicina ai nostri profondi desideri.<br />
Ma come è possibile tutto questo?<br />
In genere il ricattatore è una persona per noi importante, una persona che ci conosce molto bene e sa perfettamente quali sono i nostri punti deboli: in questo senso è facile che, per ottenere ciò che vuole, faccia leva sulla nostra paura di perdere la relazione o di entrare in conflitto, sul nostro senso del dovere, ricordandoci ad esempio quanto ha fatto per noi e quanto noi dovremmo essergli debitori, e infine sull&#8217;indurre in noi il senso di colpa, facendoci sentire responsabili per il suo malessere.<br />
Da questo punto di vista è facile capire come sovente la punizione ventilata dal ricattatore consista nella possibilità di compromettere la relazione nella quale siamo impegnati e a cui teniamo , nella possibilità di perdere stima e valore agli occhi della persona che ci è vicina e che in modo velato ci sta ricattando, nel farci sentirci egoisti, malvagi, freddi e indifferenti se non accettiamo di fare quello che ci viene chiesto.<br />
Sebbene non tutti i ricattatori abbiano lo stesso stile è importante sottolineare che lo sfondo comune sul quale si muovono è la paura : paura di perdere la persona a cui tengono, paura del cambiamento, paura di essere respinti, paura di perdere potere all&#8217;interno della relazione. Nello specifico, qual è lo stile dei ricattatori? In base alle loro modalità d&#8217;azione, Forward distingue quattro categorie di ricattatori: punitivi , autopunitivi , vittime e seduttori .<br />
<strong>I punitivi</strong><br />
Ci fanno sapere esattamente quello che vogliono e le conseguenze a cui andremo incontro se non saremo accondiscendenti. Tipiche espressioni di questo tipo di ricattatori sono ad esempio: Se accetti quel lavoro me ne vado, Se mi lasci non vedrai più i bambini Se non accetti di fare gli straordinari scordati pure la promozione.<br />
<strong>Gli autopunitivi<br />
</strong>Mettono in atto ricatti più sottili e fanno leva sulla nostra compassione e il nostro sentirci responsabili per loro. Il loro ricatto si esplica nell&#8217;informarci che se non facciamo quello che vogliono ne saranno così turbati da non riuscire più a comportarsi normalmente. In questo senso possono anche minacciare di danneggiare la loro vita, di farsi del male, mettere in pericolo la loro salute e felicità.<br />
<strong>Le vittime</strong><br />
Non fanno minacce e neppure minacciano di farsi del male, tuttavia ci tengono a farci sapere in modo inequivocabile che se non facciamo quello che vogliono, loro soffriranno e la colpa sarà solo nostra.<br />
<strong>I seduttori</strong><br />
Si tratta del tipo più subdolo di ricattatori: sono quelli che ci incoraggiano, ci promettono amore o denaro o carriera e poi ci chiariscono che, se non ci comportiamo come vogliono loro, non riceveremo nulla.<br />
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<p>In realtà non ci sono confini netti fra i diversi tipi di ricatto e in genere i ricattatori sono molto abili nel mascherare la pressione alla quale ci sottopongono al punto che, quando l&#8217;avvertiamo, tendiamo piuttosto a mettere in dubbio la nostra percezione di quello che sta accadendo, piuttosto che il comportamento del nostro avversario.<br />
A questo proposito, spesso esiste addirittura un&#8217;enorme differenza tra quello che oggettivamente fa un ricattatore, e il modo benevolo e pieno di tenerezza, con il quale egli interpreta le proprie azioni. In questo senso è quasi inevitabile sentirsi confusi, disorientati, pieni di rabbia; è facile sentirsi a disagio, avere la percezione di dover modificare la situazione nella quale ci si trova e ripromettersi costantemente di farlo, salvo poi cedere al ricatto e sentirsi sempre più spesso usati e defraudati della propria libertà. In questi frangenti, si corre il rischio di avere dubbi sulla propria capacità di fare quello che veramente si vuole e che fa star bene, di perdere fiducia nella propria determinazione e si finisce con il mettere in discussione la propria autostima.<br />
Tuttavia perché un ricatto si verifichi è necessaria la partecipazione di due persone: un ricatto morale non può funzionare senza la partecipazione della vittima , partecipazione che si esplica nel lasciare che il ricatto accada e si ripeta più volte. Si tratta comunque di una partecipazione più o meno consapevole e in ogni caso sofferta . Infatti a volte non ci si rende conto di essere imbrigliati in questo tipo di dinamica, altre volte si può essere consapevoli del ricatto, ma non riuscire comunque a farvi fronte in quanto tocca i nostri punti deboli e ci costringe a reagire secondo modalità che sono state apprese a partire da esperienze già vissute e che favoriscono il perdurare del ricatto. Alcuni di questi punti deboli sono, ad esempio:<br />
un bisogno eccessivo di approvazione da parte delle persone a cui vogliamo bene che ci spinge a fare quello che ci chiedono seppur sia diverso da quello che effettivamente vorremmo.<br />
il bisogno di mantenere la pace ad ogni costo evitando qualsiasi tipo di conflitto.<br />
la tendenza ad assumersi troppe responsabilità per la vita degli altri che ha sovente per corollario il sentirsi in colpa per qualsiasi cosa minacci il benessere della persona con cui siamo in relazione.<br />
la tentazione di rinunciare al proprio benessere e ai propri desideri pur di non veder soffrire la persona che amiamo ; quest&#8217;ultima, forse più delle altre, è una dinamica che porta a restare imprigionati nei bisogni psicologici dell&#8217;altro perdendo la capacità di analizzare i problemi e la possibilità di capire come risolverli al meglio.<br />
In ogni caso è forse opportuno sottolineare che in genere i ricattatori non sono dei mostri. Sovente infatti il ricatto morale nasce all&#8217;interno di una relazione importante ricca di aspetti buoni e positivi e i ricattatori raramente sono spinti dalla cattiveria, il più delle volte, come si è visto, agiscono sull&#8217;onda di una profonda paura. In questo senso il ricatto morale diventa il loro modo di difendersi da sentimenti dolorosi e spaventosi. Come si è visto si tratta di una modalità relazionale sicuramente nociva: in primo luogo per la persona ricattata, a lungo andare per la relazione stessa e quindi anche per il ricattatore . Da quanto detto, appare evidente quanto sia importante uscire da questa modalità relazionale.<br />
Come uscirne Il primo passo è quello di riconoscere cosa sta succedendo e rendersi conto di trovarsi implicati nelle modalità relazionali di un ricatto morale; il secondo passo è dato dal cercare di capire quali sono le profonde motivazioni da cui traggono origine tali modalità e infine è essenziale cercare di correggere i comportamenti che ci fanno star male.<br />
In tale processo è assolutamente essenziale fare chiarezza , quindi definire la propria posizione all&#8217;interno della relazione, mettere in luce i sentimenti che si provano, affermare ciò di cui si ha bisogno, indicare ciò che si è o non si è disposti ad accettare, dare la possibilità all&#8217;altro di esprimersi allo stesso modo e quindi lasciare all&#8217;altro la possibilità di scegliere liberamente ciò che intende fare rispetto al perdurare della relazione stessa, accettando poi le sue decisioni.<br />
Da questo punto di vista è essenziale saper accettare il cambiamento, saper rischiare e tollerare che un comportamento adeguato possa anche avere come risultato immediato, seppur provvisorio, un disagio ancora maggiore rispetto a quello già esperito; tutto questo in vista di un maggior benessere personale e di un miglior funzionamento delle relazioni nelle quali siamo implicati.</p>
<p><a href="http://www.benessere.com/">http://www.benessere.com/</a></p>
<p></span></div>
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		<title>DOLCE NOTTE D&#8217;INVERNO</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 20:13:35 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://rossellagrenci.wordpress.com/2009/12/06/dolce-notte-dinverno/"><img src="http://img.youtube.com/vi/NRRC94DvXwo/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
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		<title>LA LAVANDA PER IL NOSTRO BUONUMORE</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 11:22:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rossellagrenci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
 
Come già scritto qui, la lavanda ha proprietà davvero benefiche.

ll profumo dei fiori della Lavanda ingenera un senso di benessere e rilassamento che aiuta a risollevare l’umore e a ritrovare la pace e l’equilibrio interiore.
Possiamo utilizzare l’olio essenziale di Lavanda per deodorare gli ambienti, le lenzuola, i cuscini (formidabile per conciliare il sonno), gli armadi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rossellagrenci.wordpress.com&blog=7446429&post=4270&subd=rossellagrenci&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><div>
<p><span style="font-family:arial;font-size:130%;"> </p>
<p>Come già scritto <a href="http://rossellagrenci.wordpress.com/2009/10/02/la-lavanda-unessenza-dalle-mille-proprieta/">qui</a>, la lavanda ha proprietà davvero benefiche.</p>
<div><a href="http://rossellagrenci.files.wordpress.com/2009/12/2009foto0055.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4271" title="2009foto0055" src="http://rossellagrenci.files.wordpress.com/2009/12/2009foto0055.jpg?w=500&#038;h=368" alt="" width="500" height="368" /></a></div>
<div><span style="color:#ff0000;"><strong>ll profumo dei fiori della Lavanda ingenera un senso di benessere e rilassamento che aiuta a risollevare l’umore e a ritrovare la pace e l’equilibrio interiore.</strong></span></div>
<div><span style="color:#000000;">Possiamo utilizzare l’olio essenziale di Lavanda per deodorare gli ambienti, le lenzuola, i cuscini (formidabile per conciliare il sonno), gli armadi o per un bagno rilassante. Aggiungendo due gocce di olio essenziale di lavanda in un po’ di olio di oliva possiamo strofinare le tempie per ottenere maggiore concentrazione oppure strofinare le parti del corpo soggette a crampi e a dolori muscolari. Con i fiori di Lavanda possiamo preparare un infuso sedativo per placare il senso di angoscia e il pessimismo.</span></div>
<p> </p>
Posted in Consigli, Salute Tagged: Io, Medicine alternative, Mente <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rossellagrenci.wordpress.com/4270/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rossellagrenci.wordpress.com/4270/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rossellagrenci.wordpress.com/4270/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rossellagrenci.wordpress.com/4270/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rossellagrenci.wordpress.com/4270/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rossellagrenci.wordpress.com/4270/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rossellagrenci.wordpress.com/4270/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rossellagrenci.wordpress.com/4270/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rossellagrenci.wordpress.com/4270/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rossellagrenci.wordpress.com/4270/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rossellagrenci.wordpress.com&blog=7446429&post=4270&subd=rossellagrenci&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;EVOLUZIONE HA PREMIATO LA BELLEZZA FEMMINILE</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 10:51:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rossellagrenci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[

Secondo uno studio condotto dall’università di Helsinki, in Finlandia, le donne acquisterebbero ogni giorno più sex appeal rispetto agli uomini, i quali non sono migliorati tanto rispetto all’età della pietra.
Lo studio è stato condotto su circa 2000 soggeti tra uomini e donne americani, osservati per 40 anni e ha testimoniato come l’evoluzione e il passare [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rossellagrenci.wordpress.com&blog=7446429&post=4265&subd=rossellagrenci&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><a href="http://rossellagrenci.files.wordpress.com/2009/12/portraitideasbeautywomangirlphotographybody-d411715b5891da5e6484bd03aedf2a3a_h2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4267" title="portrait,ideas,beauty,woman,girl,photography,body-d411715b5891da5e6484bd03aedf2a3a_h[2]" src="http://rossellagrenci.files.wordpress.com/2009/12/portraitideasbeautywomangirlphotographybody-d411715b5891da5e6484bd03aedf2a3a_h2.jpg?w=335&#038;h=500" alt="" width="335" height="500" /></a></p>
<div>
<span style="font-family:arial;font-size:130%;">Secondo uno studio condotto dall’università di Helsinki, in Finlandia, le donne acquisterebbero ogni giorno più sex appeal rispetto agli uomini, i quali non sono migliorati tanto rispetto all’età della pietra.<br />
Lo studio è stato condotto su circa 2000 soggeti tra uomini e donne americani, osservati per 40 anni e ha testimoniato come l’evoluzione e il passare del tempo abbiamo premiato maggiormente il gentil sesso.<br />
I parametri finali sono stati valutati grazie a delle foto scattate nei vari decenni, in relazione anche al numero e al sesso della prole. Le donne più belle, inoltre, risultavano avere più figli e soprattutto più femminucce, a tutto vantaggio della sfera femminile.<br />
<a href="http://www.benessereblog.it/post/3427/le-donne-diventano-sempre-piu-belle-degli-uomini">http://www.benessereblog.it/post/3427/le-donne-diventano-sempre-piu-belle-degli-uomini</a><br />
</span></div>
Posted in Consigli, Donne Tagged: Attualità, Donna, Scienza <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rossellagrenci.wordpress.com/4265/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rossellagrenci.wordpress.com/4265/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rossellagrenci.wordpress.com/4265/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rossellagrenci.wordpress.com/4265/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rossellagrenci.wordpress.com/4265/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rossellagrenci.wordpress.com/4265/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rossellagrenci.wordpress.com/4265/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rossellagrenci.wordpress.com/4265/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rossellagrenci.wordpress.com/4265/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rossellagrenci.wordpress.com/4265/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rossellagrenci.wordpress.com&blog=7446429&post=4265&subd=rossellagrenci&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>IMPARIAMO A CANALIZZARE LA RABBIA!</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 10:07:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rossellagrenci</dc:creator>
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Il trattato Rabbia del neurologo Rosario Sorrentino sulla nuova natura umana: &#8220;Nel cervello l&#8217;amigdala, ora, sovrasta la corteccia prefrontale: agiamo prima di pensare&#8221;.

«Stiamo perdendo la nostra battaglia evolutiva. A dispetto di Darwin, l&#8217;uomo del XXI secolo è in fase di &#8220;evoluzione involutiva&#8221;. La rabbia è la vera pandemia, un virus che avvelena esistenza e cervello. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rossellagrenci.wordpress.com&blog=7446429&post=4261&subd=rossellagrenci&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><div>
<p><span style="font-family:arial;font-size:130%;"> <br />
Il trattato <a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__rabbia.php?pn=994">Rabbia</a> del neurologo Rosario Sorrentino sulla nuova natura umana: &#8220;Nel cervello l&#8217;amigdala, ora, sovrasta la corteccia prefrontale: agiamo prima di pensare&#8221;.</p>
<p><a href="http://rossellagrenci.files.wordpress.com/2009/12/urlo3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4262" title="urlo3" src="http://rossellagrenci.files.wordpress.com/2009/12/urlo3.jpg?w=360&#038;h=480" alt="" width="360" height="480" /></a></p>
<p>«Stiamo perdendo la nostra battaglia evolutiva. A dispetto di Darwin, l&#8217;uomo del XXI secolo è in fase di &#8220;evoluzione involutiva&#8221;. La rabbia è la vera pandemia, un virus che avvelena esistenza e cervello. Ieri c&#8217;erano gli &#8220;eroi per caso&#8221;, oggi gli &#8220;assassini per caso&#8221;: con una violenza che li rende sempre più simili a bestie, assottigliando la differenza tra uomo ed animale».</p>
<p><span id="more-4261"></span></p>
<p>Non solo un saggio, ma una lucida disamina dell&#8217;essere umano e della società di oggi il libro «Rabbia &#8211; L&#8217;emozione che non sappiamo controllare», del neurologo e neuroscienziato Rosario Sorrentino, Direttore IRCAP alla Clinica Pio XI, Roma. Nel libro Sorrentino viene intervistato ancora una volta dalla giornalista Cinzia Tani, dopo il successo del precedente «Panico», un best seller: segno dei tempi, fatti di crisi e povertà, di paura. E di rabbia: sostanza di cui oggi «trasuda la nostra società». È già cult questo novello «trattato sulla natura umana», benché uscito da poco. D&#8217;altronde va dritto ai nervi scoperti dell&#8217;oggi. «Nel nostro cervello è in atto un conflitto di potere», spiega, «tra la corteccia prefrontale, dimora di discernimento, saggezza, razionalità, e l&#8217;amigdala, sede delle reazioni emotive. È la lettura neuroscientifica dell&#8217;atavico conflitto fra istinto e ragione».</p>
<p><a href="http://iltempo.ilsole24ore.com/politica/2009/12/02/1099989-verdi_rabbia_virus_secolo.shtml?refresh_ce">http://iltempo.ilsole24ore.com/politica/2009/12/02/1099989-verdi_rabbia_virus_secolo.shtml?refresh_ce</a></p>
<p></span></div>
Posted in Società Tagged: Attualità, Libri, Mente, Psicologia quotidiana, Scienza <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rossellagrenci.wordpress.com/4261/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rossellagrenci.wordpress.com/4261/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rossellagrenci.wordpress.com/4261/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rossellagrenci.wordpress.com/4261/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rossellagrenci.wordpress.com/4261/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rossellagrenci.wordpress.com/4261/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rossellagrenci.wordpress.com/4261/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rossellagrenci.wordpress.com/4261/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rossellagrenci.wordpress.com/4261/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rossellagrenci.wordpress.com/4261/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rossellagrenci.wordpress.com&blog=7446429&post=4261&subd=rossellagrenci&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Cibi biologici? SI, GRAZIE</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 16:49:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rossellagrenci</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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		<description><![CDATA[
 
La scorsa estate c’è stata l’ennesima campagna contro il biologico con tanto di titoloni su quotidiani e rotocalchi nazionali, il tutto basato su un discutibile studio scientifico, che a leggerlo bene mostra limiti e forzature. Il tutto mentre sono decine, se non centinaia, le ricerche che dimostrano l’esatto contrario: la superiorità nutrizionale del biologico.

I cibi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rossellagrenci.wordpress.com&blog=7446429&post=4255&subd=rossellagrenci&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><a href="http://rossellagrenci.files.wordpress.com/2009/12/minnesota-farmers-markets.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4256" title="minnesota-farmers-markets" src="http://rossellagrenci.files.wordpress.com/2009/12/minnesota-farmers-markets.jpg?w=448&#038;h=336" alt="" width="448" height="336" /></a></p>
<div><span style="font-family:arial;font-size:130%;"> 
<div><span style="font-family:arial;font-size:130%;">La scorsa estate c’è stata l’ennesima campagna contro il biologico con tanto di titoloni su quotidiani e rotocalchi nazionali, il tutto basato su un discutibile studio scientifico, che a leggerlo bene mostra limiti e forzature. Il tutto mentre sono decine, se non centinaia, le ricerche che dimostrano l’esatto contrario: la superiorità nutrizionale del biologico.</span></div>
<p><span style="font-family:arial;font-size:130%;"><span id="more-4255"></span></p>
<div>I cibi biologici non fanno meglio degli alimenti convenzionali e non contengono più nutrienti: questa la frase che è rimbalzata l’estate scorsa su tutti i giornali e le tv, italiane e non solo.<br />
La sentenza, che arrivava da un pool di ricercatori della London School of Hygiene and Tropical Medicine1, è parsa senza appello anche se numerosi studiosi e ambientalisti hanno subito criticato fortemente quello studio e quell’opinione.<br />
Ci sono però alcuni aspetti interessanti della vicenda che meritano di essere approfonditi prima di decidere se rassegnarsi ed accettare questa condanna oppure no. Innanzitutto gli studi sono stati due, anche se uno soltanto è approdato sulle riviste scientifiche. I ricercatori londinesi li hanno sottoposti entrambi alla Food Standards Agency2.<br />
Il primo ha riguardato il contenuto di nutrienti nei cibi biologici rispetto ai convenzionali, mentre il secondo verteva sugli effetti benefici sulla salute; in entrambi i casi non è stato effettuato alcun esame di laboratorio, né su cibi né su persone.<br />
<strong>Una selezione molto discutibile<br />
</strong>I due studi si sono limitati a raccogliere quanto pubblicato sull’argomento in letteratura scientifica, hanno selezionato quanto ritenuto di interesse e hanno tratto conclusioni esclusivamente sulla base di precedenti conclusioni già tratte.<br />
La prima indagine della London School ha preso in considerazione 162 studi su un totale di 52.471 disponibili in letteratura, ha estrapolato quantità di nutrienti già misurate da altri, ha evidenziato il fatto che esistono studi che si contraddicono tra di loro e ha ammesso di non avere minimamente considerato la presenza di contaminanti (pesticidi, erbicidi ecc.) né l’impatto delle tecniche di coltivazione sull’ambiente.<br />
Inoltre, considerando tutti gli oltre 52.000 studi disponibili, gli alimenti bio risultano più ricchi di composti fenolici, magnesio, zinco e flavonoidi; considerando invece solo i 162 selezionati, queste differenze scompaiono.<br />
La seconda indagine ha riguardato i presunti effetti benefici sulla salute del consumo di alimenti biologici: ha preso in considerazione 11 studi su un totale di 91.989 disponibili in letteratura, ha ammesso l’esistenza di studi che si contraddicono tra loro e di altri impostati male e, anche in questo caso, non ha valutato la presenza di contaminanti e l’impatto sull’ambiente.</div>
<p><a href="http://www.aamterranuova.it/article3897.htm">http://www.aamterranuova.it/article3897.htm</a></span></div>
Posted in Salute, Società Tagged: Alimentazione, Attualità, Ecologia <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rossellagrenci.wordpress.com/4255/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rossellagrenci.wordpress.com/4255/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rossellagrenci.wordpress.com/4255/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rossellagrenci.wordpress.com/4255/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rossellagrenci.wordpress.com/4255/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rossellagrenci.wordpress.com/4255/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rossellagrenci.wordpress.com/4255/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rossellagrenci.wordpress.com/4255/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rossellagrenci.wordpress.com/4255/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rossellagrenci.wordpress.com/4255/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rossellagrenci.wordpress.com&blog=7446429&post=4255&subd=rossellagrenci&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>SMETTIAMO DI SPAVENTARCI!</title>
		<link>http://rossellagrenci.wordpress.com/2009/12/03/gentili-dolci-e-pazienti-con-noi-stessi/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 09:06:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rossellagrenci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensare positivo]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia quotidiana]]></category>

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		<description><![CDATA[ 

SMETTERE DI SPAVENTARCI:
quante volte usiamo i nostri pensieri per rendere le situazioni peggiori di quello che realmente sono? Quante volte formuliamo pensieri capaci addirittura di terrorizzarci? Utilizziamo questo comportamento anche nella vita sociale: se qualche nostro collega d’ufficio incontrandoci non ci saluta, cominciamo subito a pensare che dobbiamo avergli fatto un torto, quando magari sta [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rossellagrenci.wordpress.com&blog=7446429&post=4248&subd=rossellagrenci&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><span style="font-family:arial;font-size:130%;"> 
<div><a href="http://rossellagrenci.files.wordpress.com/2009/12/wrongtree.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4249" title="WrongTree" src="http://rossellagrenci.files.wordpress.com/2009/12/wrongtree.jpg?w=424&#038;h=422" alt="" width="424" height="422" /></a><br />
<strong>SMETTERE DI SPAVENTARCI:</strong><br />
quante volte usiamo i nostri pensieri per rendere le situazioni peggiori di quello che realmente sono? Quante volte formuliamo pensieri capaci addirittura di terrorizzarci? Utilizziamo questo comportamento anche nella vita sociale: se qualche nostro collega d’ufficio incontrandoci non ci saluta, cominciamo subito a pensare che dobbiamo avergli fatto un torto, quando magari sta semplicemente pensando ad altro. Pensieri del genere non fanno altro che paralizzarci e non ci sono di nessuna utilità. Ogni volta che ci ritroviamo a formulare pensieri negativi, fermiamoci e riportiamo dolcemente l’attenzione ad una immagine per noi positiva (per esempio il tramonto), o ad un suono (magari il rumore del mare), oppure semplicemente ripetiamoci ad alta voce una frase positiva che ci aiuti ad uscire dal loop negativo nel quale siamo entrati.<br />
tratto da <a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__puoi_guarire_la_tua_vita.php?pn=994">Puoi Guarire la tua vita </a> di Louise Hay </span>
</div>
Posted in Pensare positivo, Riflessioni Tagged: Libri, Psicologia quotidiana <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rossellagrenci.wordpress.com/4248/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rossellagrenci.wordpress.com/4248/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rossellagrenci.wordpress.com/4248/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rossellagrenci.wordpress.com/4248/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rossellagrenci.wordpress.com/4248/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rossellagrenci.wordpress.com/4248/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rossellagrenci.wordpress.com/4248/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rossellagrenci.wordpress.com/4248/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rossellagrenci.wordpress.com/4248/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rossellagrenci.wordpress.com/4248/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rossellagrenci.wordpress.com&blog=7446429&post=4248&subd=rossellagrenci&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>La natura sensoriale delle donne</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 12:21:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rossellagrenci</dc:creator>
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C&#8217;è un essere che vive nel sottosuolo selvaggio delle nature femminili. Questa creatura è la nostra natura sensoriale, e come tutte le creature complete ha i suoi cicli naturali e nutritivi. Questo essere è curioso, nel suo porsi in relazione è talvolta esigente, talaltra quiescente. Reagisce agli stimoli concernenti i sensi: la musica, il movimento, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rossellagrenci.wordpress.com&blog=7446429&post=4245&subd=rossellagrenci&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><div><span style="font-family:arial;font-size:130%;"><a href="http://rossellagrenci.files.wordpress.com/2009/12/nature_woman_by_fogke.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4246" title="Nature_woman_by_fogke" src="http://rossellagrenci.files.wordpress.com/2009/12/nature_woman_by_fogke.jpg?w=600&#038;h=399" alt="" width="600" height="399" /></a></p>
<div><span style="font-family:arial;font-size:130%;">C&#8217;è un essere che vive nel sottosuolo selvaggio delle nature femminili. Questa creatura è la nostra natura sensoriale, e come tutte le creature complete ha i suoi cicli naturali e nutritivi. Questo essere è curioso, nel suo porsi in relazione è talvolta esigente, talaltra quiescente. Reagisce agli stimoli concernenti i sensi: la musica, il movimento, il cibo, le bevande, la pace, la quiete, la bellezza, l’oscurità. Questo è l’aspetto femminile che possiede il calore. Non un calore che si esprime in: «Facciamo del sesso». È piuttosto una sorta di fuoco sotterraneo che talvolta divampa, talaltra lentamente brucia, ciclicamente. Con l’energia che viene liberata, la donna agisce come le pare conveniente. Nella donna, il calore non è uno stato di eccitazione sessuale ma uno stato di intensa consapevolezza sensoriale che include la sua sessualità, ma a essa non si limita. </span></div>
<div><span style="font-family:arial;font-size:130%;">Tratto da <a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__donne_che_corrono_coi_lupi.php?pn=994">“Donne che corrono coi lupi”</a> di Clarissa Pinkola Estés, Frassinelli 1993 </span></div>
Posted in Donne, Riflessioni, Sapienza antica Tagged: Donna, Libri, Psicologia al femminile, Sessualità <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rossellagrenci.wordpress.com/4245/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rossellagrenci.wordpress.com/4245/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rossellagrenci.wordpress.com/4245/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rossellagrenci.wordpress.com/4245/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rossellagrenci.wordpress.com/4245/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rossellagrenci.wordpress.com/4245/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rossellagrenci.wordpress.com/4245/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rossellagrenci.wordpress.com/4245/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rossellagrenci.wordpress.com/4245/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rossellagrenci.wordpress.com/4245/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rossellagrenci.wordpress.com&blog=7446429&post=4245&subd=rossellagrenci&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>STORIE DI DONNE</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 12:08:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rossellagrenci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
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		<category><![CDATA[Umorismo]]></category>
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Avevo circa dodici anni, e ci trovavamo a Big Bass Lake, nel Michigan. Dopo aver preparato la colazione e il pranzo per quaranta persone, tutte le mie simpatiche parenti, mia madre e le zie, se ne stavano al sole sdraiate su delle chaise longue, a chiacchierare e scherzare. Gli uomini erano «a pesca», cioè se [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rossellagrenci.wordpress.com&blog=7446429&post=4240&subd=rossellagrenci&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><div><span style="font-family:arial;font-size:130%;"><a href="http://rossellagrenci.files.wordpress.com/2009/12/ccp0015256_p.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4241" title="CCP0015256_P" src="http://rossellagrenci.files.wordpress.com/2009/12/ccp0015256_p.jpg?w=395&#038;h=399" alt="" width="395" height="399" /></a></span></div>
<div><span style="font-family:arial;font-size:130%;"> </span></div>
<div><span style="font-family:arial;font-size:130%;">Avevo circa dodici anni, e ci trovavamo a Big Bass Lake, nel Michigan. Dopo aver preparato la colazione e il pranzo per quaranta persone, tutte le mie simpatiche parenti, mia madre e le zie, se ne stavano al sole sdraiate su delle chaise longue, a chiacchierare e scherzare. Gli uomini erano «a pesca», cioè se la spassavano per conto loro, raccontandosi le loro storielle e le loro barzellette. Io giocavo per conto mio, abbastanza vicina alle donne. D&#8217;improvviso udii delle urla acute, e corsi allarmata dove si trovavano le donne. Ma non urlavano di dolore. Ridevano, e una mia zia continuava a ripetere, quando riusciva a prender fiato, «si coprirono la faccia&#8230; si coprirono la faccia!» E questa frase misteriosa scatenava le loro risate. A lungo continuarono a urlare, a ridere, a restare senza fiato. Una mia zia aveva una rivista appoggiata sulle gambe. Quando molto più tardi le donne si appisolarono al sole, feci scivolare la rivista giù dalle gambe della zia e sdraiata sotto la chaise longue mi misi a leggere con grande curiosità. Riportava un aneddoto della seconda guerra mondiale. </span></div>
<div><span style="font-family:arial;font-size:130%;"><span id="more-4240"></span></span></div>
<div><span style="font-family:arial;font-size:130%;">Il generale Eisenhower stava per visitare le sue truppe nel Ruanda. (Avrebbero potuto essere nel Borneo, e il generale avrebbe potuto essere MacArthur. Ai tempi i nomi significavano ben poco per me.) Il governatore voleva che le indigene si ponessero ai lati della strada e si sbracciassero e dessero il benvenuto a Eisenhower mentre passava sulla jeep. L&#8217;unico problema era che le indigene non indossava mai altro che una collanina di perle, e qualche volta una sorta di cintura. No, non andava per niente bene. Così il governatore convocò il capo tribù e gli espose il problema. «Non ti preoccupare», disse il capo della tribù. Se il governatore fosse riuscito a fornire parecchie decine di gonne e camicette, si sarebbe preoccupato lui di farle indossare alle donne per quella speciale circostanza. E il governatore e i missionari del luogo si diedero un gran daffare per fornire quanto richiesto. Tuttavia, il giorno della grande parata, e pochi minuti prima che Eisenhower, come previsto, passasse sulla sua jeep, si scoprì che, mentre tutte le indigene avevano diligentemente indossato le gonne, non si erano messe le camicette, e per giunta le avevano lasciate a casa. Così se ne stavano lungo i due lati della strada a petto nudo, con le gonne e nient&#8217;altro addosso. Al governatore venne un colpo quando fu informato della cosa, e immediatamente convocò il capo tribù. Questi gli assicurò che la donna più importante della tribù, quando aveva conferito con lui, gli aveva confermato che tutte erano pronte a coprirsi il petto al passaggio del generale. «Sei proprio sicuro?» urlò il governatore. «Sicuro, sicurissimo», rispose il capo tribù. Non c’era più tempo per discutere, e possiamo soltanto immaginare la reazione del generale Eisenhower quando arrivò sulla sua jeep e vide una donna dopo l’altra, a seno nudo, tirar su la gonna per coprirsi la faccia. Me ne stavo sotto la sedia cercando di soffocare la mia risata. Era la storia più stupida che avessi mai sentito. Era una storia stupenda, un vero thriller. Ma a intuito mi rendevo anche conto che era proibita, e così per anni e anni la tenni per me. E talvolta, in momenti di difficoltà, di tensione, magari prima di dare un esame all’università, pensavo alle donne del Ruanda che si coprivano la faccia con le gonne, e indubbiamente se la ridevano. E ridevo, mi sentivo concentrata, forte, coi piedi sulla terra. Questo indubbiamente è l’altro dono degli scherzi e del riso delle donne. Diventa un&#8217;ottima medicina per i tempi duri, un corroborante nella convalescenza. Possiamo pensare al sessuale e all’irriverente come a qualcosa di sacro? Sì, specie quando sono medicine. Jung osservò che se qualcuno arrivava nel suo studio lamentandosi di un problema sessuale, il problema vero era spesso più che altro dello spirito e dell’anima. Quando una persona parlava di un problema spirituale, spesso in realtà si trattava di un problema di natura sessuale. In tale senso, la sessualità può essere foggiata come una medicina per lo spirito, ed è pertanto sacra. Quando il riso aiuta senza far danno, quando rischiara, riallinea, riordina, riasserisce potere e forze, quel riso porta salute. Quando il riso rende le persone contente di essere al mondo, più consapevoli dell’amore e dell’eros, quando allevia la tristezza e vince la collera, allora è sacro. Nell’archetipo della Donna Selvaggia, c&#8217;è molto spazio per la natura delle dee sporcaccione. Nella natura selvaggia, il sacro e l’irriverente, il sacro e il sessuale non sono separati ma vivono insieme come, immagino io, un gruppo di vecchissime donne ai bordi della strada in attesa del nostro passaggio. Sono nella vostra psiche, vi attendono per mostrarsi, e intanto si raccontano le loro storie e ridono come pazze. </span></div>
<div><span style="font-family:arial;font-size:130%;">Tratto da <a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__donne_che_corrono_coi_lupi.php?pn=994">“Donne che corrono coi lupi” </a>di Clarissa Pinkola Estés, Frassinelli 1993 </span></div>
Posted in Donne, Riflessioni, Umorismo Tagged: Donna, Libri, Sessualità <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rossellagrenci.wordpress.com/4240/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rossellagrenci.wordpress.com/4240/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rossellagrenci.wordpress.com/4240/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rossellagrenci.wordpress.com/4240/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rossellagrenci.wordpress.com/4240/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rossellagrenci.wordpress.com/4240/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rossellagrenci.wordpress.com/4240/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rossellagrenci.wordpress.com/4240/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rossellagrenci.wordpress.com/4240/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rossellagrenci.wordpress.com/4240/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rossellagrenci.wordpress.com&blog=7446429&post=4240&subd=rossellagrenci&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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