Le persone resilienti superano le avversità, si rialzano da battute d’arresto e possono prosperare anche sotto pressione senza agire in modi disfunzionali o nocivi.
La maggior parte delle persone resilienti si riprendono da esperienze traumatiche con forza, in un modo migliore e più saggiamente.
Ognuno nasce con la possibilità di sviluppare tali capacità. I cinque livelli di resilienza sono:
1. Manutenere la stabilità emotiva, la salute e il benessere.
2. Sviluppare buona capacità di risolvere i problemi.
3. Sviluppare i “guardiani della soglia”.
4. Sviluppare abilità di resilienza di alto livello.
5. Portare alla luce il proprio talento di cogliere le opportunità.
I cosmogrammi sono una forma di linguaggio delle arti figurative, una specie di pittogrammi che sono modellati in modo da emanare una forte radiazione energetica. Grazie a questa radiazione, guidata attraverso la figura artistica, la percezione diventa possibile anche su altri piani dell’esistente, dove la forma della realtà e immateriale. In questo modo l’informazione codificata nel cosmogramma arriva anche alla portata di quei livelli della coscienza della Terra che non hanno occhi fisici, ma che sono tuttavia di importanza decisiva per la qualità della vita di un territorio, nello spazio aperto o in quello urbano.
Grazie a Barbara Alto per la recensione che ha pubblicato in rete 2 anni fa.
“Cogli l’attimo – la poesia a scuola e oltre”, il singolare libro di Rossella Grenci, edito da La Meridiana, è molto più che una guida didattica, come il sottotitolo “giochi per esprimere e trasformare le emozioni in versi” lascerebbe intuire.
Nell’universo letterario e saggistico il testo si colloca su una linea di confine e di sintesi che coglie il meglio dell’indagine tematica e la coniuga con l’estro e la fluidità letteraria, per cui la parte finale, quella delle proposte didattiche, risulta essere una conseguenza di tutto il discorso e, più ancora, un valore aggiunto.
Trovo il blog di Gianni Marconato molto interessante!
Proviamo a guardare alle “colpe” della nostra scuola iniziando dal pensiero di una delle menti più vivaci presenti, oggi, nella scena internazionale quando si parla del senso e della forma della scuola, Roger Schank, professore, ricercatore, intellettuale, visionario, uno che poggia sempre le sue proposte operative, che spesso sembrano vere e proprie provocazioni, su di una solida ricerca ed una altrettanto solida concettualizzazione.
Internazionalmente note ed apprezzate le sue “cinque “architetture per l’insegnamento” descritte in Engines for Education (R. Schank, C. Cleary, 1995, Lawrence Erlbaum Associates Publisher).
Sono visioni pessimistiche di Schank?
Sono “colpe” ed “errori” che possiamo trovare anche nella nostra scuola?
Quali le “colpe” degli insegnanti?
Potremo mai correggere la rotta?
Ma cosa dice Schank?
Di seguito una sintesi dei passaggi più significativi sulla tematica in questione (in allegato testi più analitici).

Un computer per ogni bambino delle elementari.
Non è la proposta del solito paese scandinavo iper-tecnologizzato, bensì un progetto appena realizzato in Uruguay. Nei giorni scorsi – come riferito da BBC – il presidente Tabaré Vàzquez ha infatti ufficialmente consegnato gli ultimi portatili. Sono più di 360mila i bambini coinvolti, oltre a 18mila insegnanti. Lo stato latinoamericano ha aderito in modo massiccio a One Laptop per Child (OLPC), il programma fondato dal professore del Mit Nicholas Negroponte per favorire l’alfabetizzazione informatica (ma spesso l’alfabetizzazione tout court) nei Paesi in via di sviluppo o nelle aree più remote. Era il sogno del laptop da 100 dollari, che non è mai riuscito a raggiungere davvero quella cifra, ma che in questi anni, tra alti e bassi, ha conseguito comunque una serie di successi.
UNA STORIA PER FAR CAPIRE A TUTTI I BAMBINI COSA SIGNIFICA AVERE UN COMPAGNO DISLESSICO
Come far sapere ai bambini (ma anche ai genitori e agli insegnanti) che cos’è la dislessia? Attraverso una storia semplice e divertente. In più, alla fine della storia, ci sono una serie di giochi e di schede operative per cercare di individuare, capire e affrontare questo problema che ormai si presenta sempre più di frequente tra i bambini delle scuole elementari.
Il volume, interamente disegnato a colori, è stato progettato e realizzato in collaborazione con l’Associazione Italiana Dislessia.
LA STORIA
Durante una gita scolastica, alcuni bambini vengono messi in trappola da un formicone che, credendosi un mago infallibile, è in realtà un grande pasticcione: confondendo le parole magiche, riesce solo a trasferire i “difetti” di ciascun bambino a un altro. È così che alcuni di loro capiscono cosa significhi vederci poco, o essere troppo alti, o ciccioni, o dislessici.
In questa nuova edizione il formato è più grande, c’è un CD con la registrazione vocale del testo e un modulo didattico sulle difficoltà specifiche di apprendimento.
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La dislessia a scuola: tutti uguali, tutti diversi.
ISBN: 9788884150769
Prezzo € 12,00 |
di Adolfo Pérez Esquivel
Se gli esseri umani non inizieranno ad amare, curare e proteggere la casa comune dell’umanità – questo piccolo pianeta chiamato Terra – ogni essere vivente sarà in pericolo. I contadini sanno per esperienza diretta che ciò che si semina si raccoglie, e che non esiste un cammino diverso. È necessario riconoscere il ritmo del ciclo naturale e aspettare i suoi risultati. La scienza e la tecnica hanno modificato la comprensione e la dinamica della vita provocando l’accelerazione del tempo e l’alterazione dei ritmi naturali.
…Qual è stato il segreto delle persone dislessiche geniali del nostro libro? Lo scoprirete voi stessi. Noi intanto vi diciamo che sono riuscite ad avere tanta OSTINAZIONE, che va oltre l’intelligenza, e ad usare tanta IMMAGINAZIONE, che è sicuramente una delle più importanti qualità delle persone creative.
Rossella e Daniele
tratto da Storie di normale dislessia. 15 dislessici famosi raccontati ai ragazzi.






















